Poesie di fine estate

agosto 25, 2009 at 1:33 pm (Filosofia, Letteratura) (, , , )

La sabbia del Tempo

Come scorrea la calda sabbia lieve

Per entro il cavo della mano in ozio,

Il cor sentì che il giorno era più breve.

E un’ansia repentina il cor m’assalse

Per l’appressar dell’umido equinozio

Che offusca l’oro delle piagge salse.

Alla sabbia del Tempo urna la mano

Era, clessidra il cor mio palpitante,

L’ombra crescente d’ogni stelo vano

Quasi ombra d’ago in tacito quadrante

Nella belletta

Nella belletta i giunchi hanno l’odore

delle persiche mézze e delle rose

passe, del miele guasto e della morte.

Or tutta la palude è come un fiore

lutulento che il sol d’agosto cuoce,

con non so che dolcigna afa di morte.

Ammutisce la rana, se m’appresso.

Le bolle d’aria salgono in silenzio.

G.D’annunzio

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NON

luglio 12, 2009 at 9:07 pm (Filosofia, Letteratura) ()

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

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Cosa resta?

maggio 19, 2009 at 9:33 pm (Filosofia, Letteratura)

“Cosa resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco”


A. Busi

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